Problemi risolvibili con riga e compasso
a)dati
due punti costruire la retta che passi per essi;
b)dato
un punto e un segmento trovare una circonferenza che ha quel punto come centro e
quel segmento come raggio;
c)date
due rette trovare il punto in comune;
d)data
una retta e una circonferenza trovare i punti comuni;
e)date
due circonferenze trovarne i punti comuni.
Queste
costruzioni sono state espresse in “linguaggio moderno”;Euclide non parla di
retta ma di segmento prolungabile.Nei problemi della geometria piana tutte le
operazioni si riducono ad applicare più volte, in numero finito,le operazioni
descritte: la loro esecuzione pratica è affidata alla riga e al compasso.E’
proprio per questa elementarità delle operazioni, si chiama elementare un
problema geometrico quando, per la risoluzione, occorre soltanto l’uso di
questi strumenti.Sappiamo che sono risolvibili con riga e compasso solo quei
problemi che col sussidio dell’algebra conducono a delle equazioni di 1° e 2°
grado.
Esempio
di costruzione del segmento quarto proporzionale con i seguenti dati:
siano a,b,c i tre segmenti dati, si vuol costruire un segmento d che formi con i precedenti la proporzione:
a
: b=c : d
Sopra un lato di un angolo qualunque si prendano a partire dal vertice O, i segmenti OA = a.
AB=b
e sopra l’altro lato, il segmento OC=c.

Richiami
Si sostiene che le grandezze di due insiemi in corrispondenza biunivoca sono direttamente proporzionali (o semplicemente proporzionali) quando il rapporto tra due qualunque grandezze del primo insieme è uguale al rapporto delle grandezze corrispondenti dell’altro.

a)somma
x=a+b ![]()
b)differenza x=a-b
c1)il prodotto
è più conveniente considerare x come quarto proporzionale dopo c,a,b (e poi considerare c=a1) cioè:
c
: a = b : x
Cioè
e quindi
posto c=1 si ha l’operazione richiesta.
| Cioè
posto c=1 si ha l’operazione richiesta. |
![]() |
E
quindi si riduce alla costruzione del quarto proporzionale.
osserviamo che essa si può scrivere
cioè
X
è medio proporzionale tra i segmenti a e b e si costruisce.

COSTRUZIONE
DEL SEGMENTO MEDIO PROPORZIONALE FRA
![]() |
![]() |
Diciamo
il segmento BD medio proporzionale.
Infatti
il triangolo ADC è rettangolo perché iscritto in una semicirconferenza,
per il teorema di Euclide l’altezza è medio proporzionale fra le proiezioni
dei due cateti sull’ipotenusa cioè:
a
: x = x : b
|
E) Il teorema di Pitagora ci dice che |
|
![]()

![]()
![]()
Questa
equazione esprime che la diagonale di un quadrato è incommensurabile con il suo
lato.Supposto il lato del quadrato come unità di misura per il teorema di
Pitagora
x
= ![]()
Riportiamo
un segmento unitario sull’asse dei numeri.

![]()
| Dato
un segmento a, in generale anche a può essere costruito col solo uso
della riga e del compasso.Su una retta si riporta OA=a e AB=1 come in
figura.Si traccia un cerchio di diametro OB e si costruisce la
perpendicolare a OB passante per A: sia C la sua intersezione con il
cerchio. Il triangolo OBC è rettangolo in C,perché, come è noto dalla
geometria elementare un angolo iscritto in mezzo a circonferenza è
retto.Quindi OCA=ABC, i triangoli rettangoli OAC e CAB sono simili e si
ha, per x=AC |
![]() |
![]()
I Greci tuttavia si sono comportati come se sapessero che i tre cosiddetti problemi classici della geometria erano insolvibili con riga e compasso e hanno escogitato altri procedimenti per risolverli.Questo è accaduto per:
1)
Duplicazione
del cubo
2)
Trisezione
dell’angolo generico
3)
Quadratura
del cerchio
I
primi due sono problemi algebrici il terzo non è un problema algebrico ma come
vedremo trascendente.
Vediamo
come gli antichi hanno risolto questi problemi dandone soluzione con metodi
diversi da quelli della geometria elementare.